Mostre di arte moderna e contemporanea

Arti & Architettura, 1900-2000

2 ottobre 2004 - 13 febbraio 2005

Palazzo Ducale
Piazza Matteotti 9, Genova
Info. 010-5574012
Orari: 9-21, lunedì chiuso

Case, palazzi, capanne e grattacieli hanno offerto più di uno spunto a pittori e scultori. Allo stesso modo, molti architetti si sono cimentati in opere pittoriche o hanno realizzato edifici inconsueti, vere e proprie sculture monumentali. Una tendenza che sta diventando sempre più frequente data la voglia di spaziare in diversi campi e sperimentare nuove soluzioni che caratterizza l'ambiente artistico contemporaneo.
La mostra allestita a Palazzo Ducale e in altre zone di Genova offre allo sguardo un secolo di interventi artistici e architettonici. Un viaggio all'interno della creatività pura, quella che non conosce confini e che sta cambiando il nostro modo di guardare il mondo e vivere la città. Mai come oggi, infatti, l'occhio vuole la sua parte ed è diventato sempre più esigente e avido di novità.

La rassegna è strutturata in tre parti, due a Palazzo Ducale, una in giro per la città, che, vale la pena di ricordarlo, è Capitale Europea della Cultura per il 2004.
La prima sezione è dedicata alle Avanguardie storiche e si spinge fino agli anni '60. Un periodo di luci e ombre, segnato da due guerre mondiali, ma anche da una forte spinta ideale e dalla ricostruzione. Sono gli anni del del futurismo, del Bauhaus, del costruttivismo, del razionalismo, dell'art déco, dell'architettura organica, dell'International style...
La seconda sezione prende in considerazione il periodo contemporaneo, dal 1970 al 2000. Dal boom economico all'"altro ieri". Superato il rigore del minimalismo, il postmoderno permette di spaziare attraverso diversi orientamenti prendendo spunti qua e là. Non esiste più una verità assoluta e "tutto può funzionare", come dice Lyotard. Una libertà ancora maggiore si ha col decostruzionismo, che, grazie a tecnologie e materiali innovativi, si allontana da ogni tradizione precedente creando costruzioni ardite, un tempo ritenute impossibili. L'occhio si abitua a forme inconsuete, l'esteriorità prevale sulla funzionalità. Artisti come Gehry e Oldenburg si dedicano alla creazione pura, danno libero spazio alla fantasia. Gli edifici assumono strane sembianze, i monumenti celebrano le cose del quotidiano...

Lasciato il museo, la manifestazione prosegue nello spazio urbano, in piazze, strade e cortili di palazzi storici. Si affida ai maggiori artisti e architetti internazionali contemporanei, che hanno realizzato delle installazioni appositamente per questa mostra. Il percorso espositivo si snoda attorno alle opere di Aldo Rossi (Piazza Caricamento), Frank Gehry (Piazza San Lorenzo), Pedro Cabrita-Reis, Alessandro Mendini e Van Lieshout (Piazza Matteotti), Mario Merz, Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen, Mariko Mori (Palazzo Ducale), Gaetano Pesce e Pierluigi Cerri (Piazza De Ferrari), Renzo Piano (Piazza Corvetto), Hans Hollein (Piazza Fontane Marose), Anselm Kiefer (Piazza San Matteo), Rem Koolhaas (Palazzo Lomellino), Andrea Branzi (Palazzo Tursi).
La rassegna continua sui muri di Genova, negli spazi dedicati ai cartelloni pubblicitari, utilizzati per presentare immagini di fotografi e disegni di artisti e architetti, tra cui Gabriele Basilico, Olivo Barbieri, Greg Lynn, Jean Nouvel, Franco Purini, Massimo Scolari, Luisa Lambri, Mimmo Jodice, Arduino Cantafora, Gordon Matta-Clark.

La mostra è curata da Germano Celant, che si è avvalso della collaborazione di Gae Aulenti per gli allestimenti e di Pierluigi Cerri per il progetto grafico.
L'interazione tra le diverse forme espressive viene raccontata attraverso disegni, fotografie, modellini, filmati, sculture, dipinti e libri.