Mostre di arte moderna e contemporanea

Toulouse-Lautrec. Lo sguardo, il segno

16 febbraio - 16 maggio 2003

Il Brolo
Via XXIV Maggio 13/15, Mogliano Veneto (Tv)
Tel. 041-5930800
Orari: 10-18, lunedì chiuso

Gran parte della fama di Henri de Toulouse-Lautrec, indimenticabile interprete della Parigi di fine '800 e della spensierata stagione della Belle Époque, è legata ai celebri manifesti, alle litografie, alle illustrazioni per le riviste.
Proprio a questa parte della produzione di Toulouse-Lautrec è dedicata la mostra di Mogliano Veneto, che presenta la collezione completa dei 32 manifesti dell'artista, di proprietà del Museo d'Ixelles, 13 litografie provenienti dalla Biblioteca Nazionale di Francia, che possiede la più vasta collezione di opere grafiche di Lautrec, e 15 vignette umoristiche, che Henri ha realizzato per la rivista "Le Rire" e arrivano dalla Fondazione Mazzotta di Milano.

Una visione parziale dei lavori dell'artista, che in 10 anni di attività ha prodotto, oltre a dipinti e disegni, ben 360 opere incisorie. Ma che è comunque sufficiente a delineare le caratteristiche e lo stile di un personaggio così singolare come Lautrec: il tratto rapido e nervoso, l'uso del non-finito, la bidimensionalità spaziale, l'accentuazione del contorno, i colori brillanti, l'abilità nell'uso della pietra litografica. Una produzione raffinata, di grande perfezione tecnica, che molto deve all’insegnamento di Degas e all'interesse per le stampe giapponesi, allora di gran moda.

Decisamente straordinari anche i soggetti. Due soprattutto: il mondo dello spettacolo e le donne. Attrici, ballerine e prostitute, ma anche semplici sconosciute, come la famosa Passeggera del n. 54, che Lautrec immortalò in una delle sue litografie più belle e utilizzò poi per il Manifesto del Salon des Cent del 1896.

Nel ritrarre i personaggi che animano la Parigi notturna di fine '800, di cui è uno dei più assidui frequentatori, gli occhi di Lautrec sono ironici e disincantati, ma anche partecipi. Riesce a cogliere la tristezza delle prostitute e delle ballerine del circo, la falsità e la noia dell'alta società, ma anche la gioia della danza e l'illusione del successo. Tratta tutti i suoi soggetti, indipendentemente dal ceto, con grande attenzione e intensità psicologica.

Il manifesto occupa un posto centrale nella carriera artistica di Toulouse-Lautrec. Il suo interesse per questa tecnica nasce nel 1891 quando Bonnard gli presenta un suo lavoro, France Champagne. È una folgorazione.
Nello stesso anno nasce La Gouloue, che Lautrec realizza per il celebre Moulin Rouge, uno dei ritrovi più in voga di Parigi. Il successo è immediato. E tutti i più importanti locali notturni della città, tra cui il Divan Japonais e Les Ambassadeurs, si rivolgono a lui per ottenere delle "affiches" accattivanti. Nascono così le sue straordinarie litografie, vera sintesi di linea e colore, che hanno portato un rinnovamento profondo nell'arte del manifesto e hanno anticipato, col loro stile elegante e sinuoso, il gusto Art Nouveau.

Lautrec ha lavorato molto anche per le riviste, per il "Courrier Français", "Le Mirliton", "Paris Illustré", "L'Art Français" e il "Figaro Illustré". Di particolare interesse sono le immagini che l'artista ha realizzato per la rivista "Le Rire", dove ha dato libero sfogo alla sua vena satirica e caricaturale dimostrandosi ancora una volta un grande maestro.

La mostra è curata da Casimiro Di Crescenzo.

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