Mostre di arte moderna e contemporanea

Amedeo Modigliani. L'angelo dal volto severo

21 marzo - 6 luglio 2003

Palazzo Reale
Piazzetta Reale 12, Milano
Tel. 02-86461394
Orari: 10-20, gio 10-23

Dopo il successo parigino, arriva finalmente a Milano la mostra che il Musée du Luxembourg ha dedicato ad Amedeo Modigliani, uno degli artisti più originali del '900 e anche uno dei più falsificati. Un personaggio che è spesso ricordato per la sua vita anticonformista anziché per le sue doti artistiche. Che meritano, invece, grande attenzione.

Nato a Livorno nel 1884, Modigliani si forma a Firenze, dove segue i corsi di Giovanni Fattori, e poi a Venezia, dove subisce l'influenza dello Jugendstil e di Klimt. Nel 1906 si trasferisce a Parigi per conoscere più da vicino l'arte francese di fine '800 e vivere il clima di quella che è allora considerata l'indiscussa capitale dell'arte.
Per qualche anno abita a Montmartre, dove vivono molti giovani artisti di belle speranze. Nomi non da poco, come Pablo Picasso, André Derain, Georges Braque, Juan Gris, Maurice de Vlaminck ecc. Modigliani è uno di loro. Partecipa alle mostre del Salon d'Automne e del Salon des Indépendants. Frequenta artisti e poeti.
Minato dalla tubercolosi, peggiora la sua situazione conducendo una vita sregolata e "bohemienne", facendo uso di droghe e alcool. Nei dipinti di questi anni, ancora di formazione, si nota l'influenza di Toulouse-Lautrec, di Picasso e, soprattutto, di Cézanne, che, a partire da questo momento, sarà per lui un importante punto di riferimento.

Il 1909 è l'anno della svolta. Nelle sue opere si avvertono i sintomi di un linguaggio più maturo e originale (Il suonatore di violoncello). Le figure cominciano ad allungarsi e i toni si fanno più caldi.
L'incontro con Constantin Brancusi, che lo introduce nell'ambiente di Montparnasse, segna l'inizio della sua breve e felice parentesi scultorea. Nascono le cariatidi e le teste di donna, che si riconnettono al suo interesse per l'arte primitiva e la semplificazione delle forme.
Nel 1914 pressanti motivi di salute lo costringono a lasciare la scultura. Modigliani riprende a dipingere, ma porta con sé l'esperienza acquisita nelle ricerche plastiche. Le sue figure diventano infatti più schematiche ed essenziali. È il momento dei ritratti, dedicati a pittori e personaggi dell'epoca (Moïse Kisling, Chaïm Soutine, Pierre Reverdy, Max Jacob), ai suoi mercanti (Paul Alexandre, Paul Guillaume, Léopold Zborowski), alle compagne di vita (Béatrice Hastings, Jeanne Hébuterne).
Di grande intereresse sono soprattutto i sensuali nudi di donna, che l'artista realizza a partire dal 1916 guardando a Matisse e Picasso.

Osservando i ritratti di Modigliani ciò che maggiormente colpisce è la deformazione dei soggetti, che vengono spogliati da ogni elemento descrittivo e da ogni accenno di movimento. Una mancanza di espressione che si coglie soprattutto negli occhi, gravi e malinconici, quasi privi di vita. Anche i colori sono spenti, giocati su poche tinte: bruni, verdi, rossi mattone, rosa, giallo ocra, terre di Siena. Le figure si trasformano così in entità astratte, in icone della bellezza assoluta, ideale.
L'unico segno di vitalità si nota nelle linee sinuose dei personaggi, in quei colli sottili e allungati, che sono diventati la cifra stilistica dell'artista. E che richiamano la grande arte italiana del passato, Botticelli in primo luogo.

Come quella parigina, anche la rassegna milanese è curata da Marc Restellini, che sta lavorando al nuovo catalogo generale dell'artista. Si presenta parzialmente modificata rispetto a quella del Musée du Luxembourg per dare spazio alle opere presenti nelle collezioni italiane e per porre rimedio al mancato prestito di acuni capolavori.
Un'altra novità è rappresentata dall'esposizione di numerosi lavori di Jeanne Hébuterne, ultima compagna dell'artista e pittrice. Una donna così innamorata che non esitò a suicidarsi quando seppe della morte di Modigliani, da cui aspettava un figlio.

Il sottotitolo della mostra richiama una frase che Modigliani scrisse nel 1913 all'amico Paul Alexandre: "La felicità è un angelo dal volto severo". Troppo breve, porta inevitabilmente con sé un alone di tristezza.

Data la portata dell'evento, consigliamo vivamente di prenotare con abbondante anticipo la visita.
La prenotazione e l'acquisto dei biglietti comporta il diritto di prevendita di Euro 1,10 ed è possibile:
- direttamente on-line, sul sito di TicketOne.
- attraverso il Call center di TicketOne: 899.500.001 (Euro 0,80 al minuto + 0,36 alla risposta)
- nei punti vendita TicketOne.

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