Mostre di arte moderna e contemporanea

Metafisica

27 settembre 2003 - 6 gennaio 2004

Scuderie Papali al Quirinale
Via XXIV Maggio 16, Roma
Tel. 06-696270
Orari: dom-gio 10-20, ven-sab 10-22:30

Un'atmosfera metafisica, senza azione né tempo. Un alone di inquietudine. Un'impalpabile attesa. Forse lo svelamento di un enigma. Ecco ciò che attende gli spettatori della mostra che inaugura la stagione autunnale delle Scuderie del Quirinale.

Il protagonista principale è Giorgio de Chirico, ma sono presenti molti altri pittori e scultori, che si sono interessati al fenomeno artistico della "Metafisica". Una corrente, che ha avuto conseguenze profonde sulla cultura europea e statunitense influenzando il dadaismo, il surrealismo e l'espressionismo astratto.

La rassegna, suddivisa in 10 sale, presenta 114 opere, molte alla loro prima apparizione in Italia. Sono state realizzate da alcuni dei più celebri artisti del '900: Giorgio de  Chirico, il fratello Alberto Savinio, Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Filippo De Pisis, Mario Sironi, Max Ernst, René Magritte, Yves Tanguy, Salvador Dalí, Joan Miró, Alberto Giacometti, Constantin Brancusi, Pablo Picasso, Arshile Gorky, Willem De Kooning.

L'avventura metafisica di de Chirico nasce intorno agli anni '10. Si nutre di studi classici, di apporti simbolisti, delle ricerche cubiste e di molta letteratura e filosofia. In questo periodo, e fino al 1919, l'artista realizza alcuni straordinari capolavori, presenti in mostra, come L'énigme de l'oracle (1909), La tour rouge (1913), Le temple fatal (1914), Le duo ou Les mannequins à la tour rose (1914), i Pesci sacri (1919). Città deserte, manichini, prospettive enigmatiche, strani accostamenti di oggetti, disorientano e attraggono lo spettatore, desideroso di trovare un senso a quelle scene irreali e spiazzanti.
A queste e ad altre opere del "Grande Metafisico", si affiancano alcuni lavori di Carrà (La camera incantata e La musa metafisica) del 1917, anno di nascita della Scuola metafisica, alcune "Nature morte" di Morandi, che risalgono al 1918-1919, dipinti di Savinio, Sironi e De Pisis.
Ben rappresentati sono anche i surrealisti, che furono fortemente influenzati dall'alfabeto misterioso di de Chirico. Tra loro, spiccano Tanguy, Magritte ed Ernst, di cui sono esposte numerose tavole dell'Histoire Naturelle, realizzate nel 1926 con la tecnica del "frottage". Decisamente più sacrificati Dalí, "penalizzato" dalle imminenti celebrazioni per il centenario della nascita, e Picasso, presente in mostra con un solo quadro del 1927, Le peintre e son modèle (1927), che arriva dal Tehran Museum of Contemporary Art. Una sola opera anche per Gorky (Organization, 1933-36) e De Kooning (Light in August, 1946), due "americani di adozione", che hanno sviluppato un linguaggio personale a partire dai modi surrealisti.

Alle opere pittoriche si accompagnano le sculture di due artisti straordinari: Brancusi (Le nouveau né I, 1920) e Giacometti (Femme cuillère, 1926; Femme qui marche, 1932).

La mostra è curata da Ester Coen ed è affiancata dalla rassegna "Cinema e Metafisica", una selezione di film, documenti e testimonianze, dedicati a importanti artisti del '900, che si sono interessati al pensiero metafisico.
Le proiezioni si tengono, tutti i giorni, nella Sala Montecavallo delle Scuderie del Quirinale.

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