Mostre di arte moderna e contemporanea

Dal Fronte Nuovo all'Autobiografia, 1946 - 1966

20 luglio - 30 novembre 2003

Civica Galleria d'Arte Renato Guttuso
Villa Cattolica
Via Consolare S.S. 113, Bagheria (Pa)
Tel. 091-
Orari: 9:30-19:30, lunedì chiuso

Per festeggiare il trentennale del museo dedicato a Renato Guttuso (1912-1987), Bagheria inaugura una grande mostra sull'artista siciliano. Lo fa prendendo in considerazione un periodo critico della realtà politica e sociale d'Italia, il lasso di tempo tra il 1946 e il 1966, che vide tra i protagonisti del dibattito culturale e artistico proprio Guttuso. Uno dei principali sostenitori del realismo in pittura, fautore di un'arte impegnata anche politicamente.

La mostra fa parte di un ciclo che intende riproporre tutto il percorso artistico del pittore di Bagheria. Dopo una prima rassegna dedicata al periodo degli esordi fino alle tavole del Gott mit Uns (1943-1945), ecco ora gli anni della maturità e dell'impegno, dal Fronte Nuovo delle Arti all'Autobiografia (1966).

300 le opere in esposizione, divise in 9 sezioni. Un percorso che mette in luce il forte impegno politico e sociale di Guttuso, la sua vena satirica e anche gli aspetti meno conosciuti, come le collaborazioni teatrali, i sodalizi artistici, le corrispondenze e gli scritti. Ai quadri più famosi, come L'occupazione delle terre, Le donne dei minatori, La battaglia di Ponte dell'Ammiraglio (1952), si affiancano i disegni preparatori e importanti opere su carta, come Il risultato dopo venti giorni, che documenta il dramma dell'invasione sovietica in Ungheria.

Insieme alle opere di Guttuso sono esposti i lavori di alcuni autori che hanno partecipato agli stessi movimenti artistici o hanno condiviso con lui esperienze di vita e lavoro. Tra loro, Birolli, Corpora, Turcato, Pizzinato, Viani, Franchina, Savelli, Scarpitta e anche Picasso, che fu per l'artista un importante punto di riferimento.

La rassegna è curata da Dora Favatello Lo Cascio, direttrice del Museo d'Arte Contemporanea di Bagheria, e da Fabio Carapezza Guttuso, figlio adottivo del pittore, nonché responsabile degli Archivi dell'artista.