William Turner

Luoghi dove è documentata l'opera di William Turner:
città, musei, fondazioni, biblioteche, archivi

Joseph Mallord William Turner, "Tempesta di neve - Nave a vapore all'imboccatura di un porto", ca 1840 (partic.)Joseph Mallord William Turner fu un artista abbastanza produttivo. Tra dipinti, disegni e acquarelli, il suo catalogo conta oltre 2,000 opere.
I quadri a olio ammontano ad alcune centinaia. Le dimensioni sono diverse. Variano dai piccoli ai giganteschi formati, come la grande tela che raffigura la Battaglia di Trafalgar, al Maritime Museum di Londra.
Un formato prediletto dall'artista è 91x122 centimetri circa.
Turner ha lasciato, inoltre, un grande numero di disegni e acquarelli su carta. Molti sono schizzi che riportava strada facendo, nel corso dei suoi tanti viaggi. Alcuni rappresentano veri e propri abbozzi per tele a olio.
Turner non era solito datare le sue opere. Per cui la datazione viene stabilita generalmente per via deduttiva, sulla base di affinità con altre opere, o della presentazione in occasione di qualche esposizione.

Ai suoi tempi, William Turner era una delle figure più in vista della scena artistica britannica. Questo gli permise di vendere molte opere, specie quelle relative al periodo fino al 1935.
La stessa sorte non toccò, invece, alla sua ultima produzione. È a partire dalla metà degli anni '30 che comincia a dipingere le opere più visionarie e radicali. Per il senso di offuscamento sembravano non finite. Per questo, la critica e il pubblico non le gradivano quanto le precedenti.
La considerazione per il lavoro di Turner ha subito un nuovo impulso nel '900, con la valorizzazione dell'Impressionismo. Turner era, infatti, una delle figure di riferimento per Pissarro, Monet e Renoir. Ma in questo caso, a focalizzare l'interesse è stata proprio la produzione estrema, quella in cui predominano gli effetti atmosferici e tutta la tensione si risolve nel rapporto luce-colore.
Quando è avvenuta questa rivalutazione di Turner, la quasi totalità delle sue opere si trovava oramai in collocazioni definitive.
Per questo Turner oggi è presente quasi esclusivamente in musei e collezioni britanniche e americane.