Henri Rousseau Le Douanier (Il doganiere)

Attività artistica di Henri Rousseau "il doganiere".
Le ultime opere di Henri Rousseau (1900-1910)

Henri Rousseau "il Doganiere", "Il sogno", 1910, (partic.)Dopo il 1900, Henri Rousseau comincia a esportare anche nei ritratti l'esperienza maturata attraverso la realizzazione dei primi paesaggi tropicali.
In realtà, alcuni ritratti risalgono già alla metà degli anni '90. Si tratta, perlopiù, di ritratti femminili. Le donne in abito lungo posano frontalmente davanti a tendaggi, su un davanzale o in un giardino. Le figure appaiono rigide e bidimensionali. Risultano delineate da contorni netti e non perfettamente fuse con lo sfondo.
Tra il 1905 e il 1910, Rousseau dipinge diversi ritratti di amici pittori e letterati. I personaggi sono raffigurati da soli o in coppia sullo sfondo di una fitta vegetazione, che ricorda quella dei paesaggi. In queste opere l'artista mantiene la posa rigida e frontale, ma le figure appaiono meno piatte e perfettamente fuse con lo spazio attorno.
Nel complesso, gli ultimi ritratti di Rousseau comunicano una particolare sensazione d'incanto e monumentalità.

La pittura di Henri Rousseau non registra trasformazioni significative nel corso degli anni. Unico fatto nuovo è l'affiorare progressivo di una vena onirica.
Dalla metà degli anni '90, e più ancora dopo il 1905, compaiono nei quadri elementi fantastici, presenze misteriose.
Le avvisaglie si trovano nella bellissima Zingara che dorme (1897). In un paesaggio spoglio e desolato una zingara giace addormentata. Accanto a lei è un leone. Dall'alto la luna, con la sua luce argentata, avvolge la scena in una atmosfera irreale.
Questa impronta fantastica si ripropone con sempre maggiore insistenza nelle ultime grandi opere, che appaiono in bilico tra il sogno e la magia. È il caso di straordinari capolavori come: L'incantatrice di serpenti (1907), Foresta vergine al tramonto (1910) e Il sogno (1910).

Grandi estimatori di questo aspetto della pittura di Rousseau sono i surrealisti. Dal loro punto di vista queste opere si possono considerare come paesaggi interiori, immagini fantastiche dettate dall'inconscio.