Henri Rousseau Le Douanier (Il doganiere)

Attività artistica di Henri Rousseau "il doganiere".
Gli inizi di Henri Rousseau (1884-90)

Henri Rousseau "il Doganiere", "Una sera di carnevale", 1886, (partic.)Henri Rousseau inizia a dipingere a partire dal 1880 circa.
Le prime opere riecheggiano la maniera dei pittori accademici che ha visto al Louvre. Ma contengono già in nuce le qualità che lo contraddistinguono: innocenza, spontaneità, notevole talento coloristico e compositivo.
I quadri degli anni '80 di Rousseau sono frutto della combinazione di elementi della realtà e fantasia. Traggono ispirazione dal mondo di tutti i giorni: la città nei pressi delle Porte di Vanves, i sobborghi di Parigi, le foreste fuori città. Rousseau, inoltre, amava visitare i giardini della capitale, in particolare l'Orto botanico e lo Zoo. Qui poteva vedere specie esotiche e poco conosciute, che sollecitavano la sua immaginazione. Oltre alle vedute della città, i quadri raffigurano spesso persone, singole o a coppie.

Stilisticamente, i quadri di Rousseau si presentano piuttosto elementari e richiamano la pittura primitiva. La composizione si basa su una prospettiva bidimensionale e denota un certo disinteresse per le proporzioni. Le figure si presentano rigide e frontali, delineate da contorni netti e ricche di dettagli. Le tinte sono vivaci e piatte, prive di profondità.
L'assimilazione di alcuni elementi stilistici del neoimpressionismo è evidente nel gioco delle orizzontali e delle verticali. Ad esempio: Io stesso. Paesaggio (1889-90). La concezione del quadro risulta, naturalmente, diversa.
L'aspetto dei quadri denota il modo ancora rozzo di dipingere. Rousseau non mescola i colori, ma procede stendendo una tinta dopo l'altra.