Henri Rousseau Le Douanier (Il doganiere)

Attività artistica di Henri Rousseau "il doganiere".
Paesaggi esotici e foreste tropicali

Henri Rousseau "il Doganiere", "Paesaggio esotico", 1908, (partic.)Verso la fine degli anni '80, Henri Rousseau può dirsi padrone della tecnica. Lo stile è ben definito e personale. La pennellata appare più sciolta. La composizione non è schematica e grossolana come nei primi quadri.
Attorno al 1890, nelle opere di Rousseau cominciano ad affacciarsi i temi esotici.
Primo esempio del genere è Tigre in una tempesta tropicale. Sorpresa! (1891). L'universo pittorico di Henri Rousseau a questo punto comincia a delinearsi in maniera precisa.

I paesaggi esotici di Henri Rousseau sono quadri che raffigurano foreste tropicali, giungle, stagni, savane. La scena è letteralmente invasa da una vegetazione rigogliosa, traboccante di fronde, frutti e fiori. Nell'erba alta e tra le fronde si muovono strani animali: uccelli, tigri, leoni, giaguari, scimmie, antilopi, cavalli. Spesso gli animali sono colti nella quotidiana lotta per la sopravvivenza: il Leone affamato che si getta sull'antilope, il Giaguaro che attacca il cavallo, il Combattimento tra una tigre e un bufalo. In alcuni casi fa la sua comparsa anche l'uomo, quasi sempre in veste di essere minacciato: Esploratore assalito da una tigre, Foresta vergine con sole calante.
Questi quadri danno la sensazione di mondi incantati, al di fuori del tempo, dove si aggirano creature misteriose ed enigmatiche.
Rousseau trae ispirazione per questi quadri dalle sue visite allo Zoo, ma soprattutto da immagini viste nei libri sugli animali selvaggi o nelle riviste di botanica. Per dare maggiore credibilità racconta di aver visitato il Messico in occasione della campagna militare francese in sostegno dell'imperatore Massimiliano. Ma la storia è frutto della sua fantasia. Del resto, le piante raffigurate nei suoi dipinti quasi sempre non esistono affatto in Messico.
Dal punto di vista tecnico si notano alcune novità. Le dimensioni dei quadri aumentano. Le figure hanno così più respiro e la pittura può distendersi maggiormente.
La composizione diventa più complessa e si articola su vari piani. Il risultato viene raggiunto in parte grazie a una diversa cura dei dettagli a seconda dei piani. Ma a dare profondità alla scena è soprattutto la nuova maestria nel dosaggio delle luci, delle ombre e delle tinte di fondo.

La ricerca di mondi esotici e incontaminati non è una prerogativa di Rousseau. In quegli stessi anni molti artisti, pittori e letterati, si muovono nella stessa direzione, disgustati dalla civiltà borghese, infelice e corrotta. Per alcuni il viaggio diventa realtà, altri cercano il "paradiso perduto" nella loro immaginazione o con l'aiuto delle droghe.
Rousseau in realtà non intende fuggire. Ha un unico, vero sogno: quello di essere riconosciuto come un grande artista.