Opere di Henri Rousseau Le Douanier (Il doganiere)

Opere di Henri Rousseau "Le Douanier".
Soggetti e temi ricorrenti nelle opere di Henri Rousseau

Henri Rousseau "il Doganiere", "Gli allegri giullari", ca 1906, (partic.)Il lavoro di Henri Rousseau non offre spunti significativi dal punto di vista della sua evoluzione. È invece molto interessante analizzare i soggetti dei suoi quadri.
Un fatto emerge su tutti. Dall'inizio alla fine Rousseau non dipinge per comunicare un'idea o una certa visione della realtà. Dipinge per raffigurare le sue sensazioni e il suo stupore alla vista di qualcosa, non importa se reale o in fotografia.
L'atteggiamento di Rousseau nei confronti dell'arte non è né programmatico né sperimentale. Pertanto, non si applica a un particolare soggetto in funzione di un certo obiettivo, come fanno i protagonisti dei vari movimenti del '900.
Rousseau è spontaneo e profondamente libero. Si guarda attorno e scopre cose che lo colpiscono. Poi, con la stessa naturalezza e genuinità, le riproduce sulla tela, circonfuse di un alone di fascino e stupore. In definitiva, non fa altro che raccontare con semplicità lo stupore da lui provato.
Per i soggetti Rousseau attinge inizialmente da quello che vede intorno a se. Quindi, angoli di città, parchi, giardini, animali allo zoo di Parigi.
In seguito, il suo sguardo si allarga a mondi lontani, che non ha mai visto direttamente. Mondi che conosce dai libri e che immagina con la fantasia: foreste, giungle tropicali, savane. Piante, frutti, animali, esseri umani popolano questi scenari, animandoli con le loro quotidiane vicende.

Rousseau non ha dipinto solo parchi, giungle e animali esotici. Negli ultimi vent'anni di attività si è dedicato spesso a generi più tradizionali, come il ritratto e la natura morta.
Anche in questi casi traspare la stessa aura di stupore e magia che aleggia nei quadri di paesaggi. Basta guardare gli ultimi ritratti, che raffigurano personaggi reali, da lui conosciuti. Collocati di fronte a una vegetazione lussureggiante, i suoi personaggi sembrano figure sognanti, lontane e misteriose. Nella loro fissità ricordano in parte il modo di disegnare dei bambini.