Pierre-Auguste Renoir

Attività artistica di Pierre-Auguste Renoir.
Renoir e l'Impressionismo

 Pierre-Auguste Renoir, "Sentiero scosceso nell'erba alta", ca 1875, (partic.)Quando si parla di fase "eroica" dell'Impressionismo, ci si riferisce soprattutto al periodo tra la fine degli anni '60 e la seconda metà degli anni '70. Sono gli anni in cui Renoir si reca nella foresta di Fontainebleau, e poi ad Argenteuil, dove dipinge all'aperto con Monet, Pissarro e Sisley.
Le opere di questo periodo ci manifestano un Renoir alla pari dei più genuini interpreti dell'Impressionismo.
I soggetti di queste tele sono mazzi di fiori, paesaggi, vedute della Senna, giardini. Quindi i medesimi dei compagni d'armi. In esse si riconoscono tutte le caratteristiche principali della tecnica impressionista: la rinuncia alla precisione nei dettagli in favore della resa dell'effetto globale, la stesura sulla tela di piccole pennellate vibranti e ravvicinate di colore puro, l'impiego di tinte vivaci. Ma soprattutto, vi traspaiono i valori artistici cui aspiravano gli impressionisti: la ricerca di una maggiore luminosità, la resa della natura e degli effetti naturali come si presentano realmente all'occhio umano. Anzi, quanto a luminosità solo Monet in quel periodo può stare alla pari di Renoir!

Con il passare degli anni la pittura di Renoir si trasforma. Il suo interesse si focalizza in maniera sempre più netta sulla figura umana, in particolare quella femminile. Il paesaggio e la natura morta ricorrono solo sporadicamente.
La tecnica pittorica comincia a discostarsi da quella secca ed essenziale di Pissarro, Monet e Sisley. Le pennellate si fanno più morbide e pastose, adatte alla resa degli incarnati delle giovani donne che ama ritrarre. A ben guardare, però, chiari segnali di questa personale inclinazione pittorica di Renoir si possono già intravvedere nelle opere degli inizi. Basta confrontare la sua versione di un particolare soggetto con quella elaborata in contemporanea, a pochi metri di distanza da lui, dall'amico-compagno Monet: La Grenouillère del 1869, La Seine à Argenteuil, del 1873.

Verso la fine degli anni '70 il percorso intrapreso da Renoir è ormai lontano da quello dei vecchi compagni di strada. Gli interessi sono diversi. La testa è cambiata!
Le mostre del gruppo non gli bastano. Sopra ogni cosa brama di esporre al Salon, accanto agli ai personaggi più in voga del momento. Un indice di debolezza intellettuale, forse, ma ben in sintonia con l'indirizzo assunto dalla sua pittura.