Camille Pissarro

Attività artistica di Camille Pissarro.
Pissarro e l'adesione al "Puntinismo" (1886-91)

 Camille Pissarro, "Pascolo in primavera", 1889, (partic.)Sin dai primi anni a Parigi Pissarro ha sempre manifestato grande apertura a nuove soluzioni artistiche.
Nel 1885 conosce Georges Seurat e Paul Signac. Pissarro in quel periodo avverte l'esigenza di non irrigidire eccessivamente la sua pittura. Sotto questo profilo, la tecnica puntinista sviluppata dai due artisti esercita una forte attrattiva. A interessarlo è soprattutto lo sforzo di fondare in maniera più scientifica e oggettiva la ricostruzione di colori e luce sulla tela.
Pissarro interpreta il puntinismo di Seurat in modo personale. Assimila il metodo di dipingere con piccoli puntini di colori complementari. Ottiene gli effetti chiaroscurali tipici dei puntinisti, a lui estranei. Adotta anche l'uso di abbozzare il quadro sul posto, per poi completarlo in studio. Viceversa, non assembla i puntini di diversi colori secondo gli schemi rigidi di Seurat. Preferisce, infatti, miscele di puntini che conferiscono un aspetto più caldo e naturale alle immagini.
Nei quadri puntinisti di Pissarro la figura umana tende ad assumere un posto ancora più centrale, vicino al ritratto: Pascolo in primavera (1889), Mietitrici in riposo (1891).