Camille Pissarro

Attività artistica di Camille Pissarro.
Gli inizi dell'evoluzione artistica di Pissarro

 Camille Pissarro, "Sponde della Marna in inverno", 1866, (partic.)I primi lavori di Camille Pissarro risalgono al suo soggiorno nell'isola di Saint-Thomas, nelle Antille. Sono schizzi dei paesaggi e degli abitanti dell'isola.
Dopo la parentesi venezuelana al seguito di F. Melbye, decide di recarsi a Parigi, capitale mondiale dell'arte e della cultura. Nel 1855 è al "centro del mondo" e può vedere le opere dei grandi artisti francesi del momento all'Esposizione Universale: Corot, Courbet, Daubigny, Millet.
Durante i primi anni parigini, Pissarro è affascinato dalla vita di città, ma soprattutto dalla natura. Apprezza in particolare l'opera di Camille Corot, con il quale entra in contatto diretto. Ne segue anche l'invito a dipingere all'aria aperta per entrare in comunione con la natura, come i pittori di Barbizon. Ammira anche Gustave Courbet, di cui apprezza l'austero realismo pittorico.
Nel contempo Pissarro segue con interesse anche le nuove tendenze artistiche. In particolare, non gli sfuggono i primi esperimenti pittorici dei giovani Monet, Renoir, Bazille e Sisley.
All'inizio degli anni '60 lascia definitivamente i temi "esotici" per ritrarre i villaggi e le campagne dei dintorni di Parigi. Sceglie motivi semplici che gli consentono di esprimere il suo sentimento per la natura.
Poco per volta, abbandona le tonalità cupe dei Barbizon (nero, marrone, ocra), per tinte più chiare e luminose. Per conferire maggior corpo ai dipinti, usa spesso la spatola, alla maniera di Courbet.