Fernand Léger

Attività artistica di Fernand Léger.
Fernand Léger e il cubismo

Le prime opere di Fernand Léger rientrano nell'orbita del tardo impressionismo.
Il modo di usare il colore rivela però una certa assimilazione della pittura fauves. Di esse, purtroppo, rimane poco, perché l'artista le ha in buona parte distrutte: Gamins au soleil (1907).

L'evento fondamentale per la maturazione di Léger è la scoperta di Paul Cézanne (1907). La solida costruzione delle forme e degli spazi sviluppata da Cézanne gli apre nuove prospettive formali.
Negli 1908-09 Léger ha modo di confrontarsi con le prime opere cubiste di Pablo Picasso e Georges Braque. Da questo incontro emergono molte analogie di vedute e alcune differenze (Les nus dans la forêt, 1909-10).
Come Picasso e Braque, Léger è interessato al problema della visione e alla ricerca di una forma che consenta di abbracciare contemporaneamente tutta la realtà.
L'artista adotta soluzioni tipiche del Cubismo: rinuncia all'espressione di stati d'animo in favore di un'oggettività più razionale, abolizione della prospettiva, adozione di punti di vista molteplici, scomposizione delle forme e degli oggetti in frammenti, ricomposizione dell'oggetto sulla tela in modo da mostrarlo contemporaneamente da diverse angolature. Presenta tuttavia alcune peculiarità: l'impiego di colori vivaci, la predilezione per forme tubolari, una certa liricità.
A differenza della staticità delle nature morte di Picasso e Braque, si nota un maggiore dinamismo della composizione. Ad evocarlo sono la scelta di colori e la disposizione delle forme sulla tela, che lo avvicinano a Robert Delaunay: Modèle nu dans l'atelier (1912-13).
Ma i rapporti di Léger con l'ambiente artistico del suo tempo sono più complessi. Importante è, senza dubbio, l'influenza di Rousseau il Doganiere. Dalle sue opere deriva la grossolana solidità delle forme e l'uso elementare del colore. Inoltre, il modo di frammentare lo spazio denota una certa affinità con Chagall e i futuristi: La Noce (1910-11), Les Fumeurs (1911-12), La Femme en bleu (1912).

A partire dal 1913 Léger si dedica a composizioni di forme geometriche elementari. Lo scopo è esplorare le tensioni che scaturiscono dal contrasto delle forme.
L'artista assembla cilindri, coni ed elementi trapezoidali, dando luogo a composizione di carattere astratto. Le forme si presentano quasi trasparenti, risaltando sulla tela grezza grazie ai contorni marcati e agli accenni di chiaroscuro che servono a conferire ad esse una ben calcolata solidità: Contraste de formes (1913-14), Le Balcon, L'Escalier.