Oskar Kokoschka

Attività artistica di Oskar Kokoschka.
L'esilio in Gran Bretagna e gli ultimi anni di Kokoschka

Nel difficile periodo che precede la seconda guerra mondiale, Kokoschka è oppresso da problemi personali. Ma non rinuncia a lottare per i propri ideali e segue da vicino le vicende politiche del suo tempo.
Bollato nel 1937 tra gli artisti degenerati, non esita a schierarsi contro i franchisti nella guerra civile spagnola (Aiutate i bambini baschi, La pasionaria, García Lorca).
Durante l'esilio inglese, offre il suo contributo per la pace partecipando a dibattiti e conferenze. Manifesta lo stesso tipo di impegno politico nel 1967 e nel 1968 prendendo spunto dalle Rane di Aristofane per protestare sia contro la dittatura in Grecia sia contro l'occupazione della Cecoslovacchia da parte delle truppe sovietiche.

A partire dagli anni '50, Kokoschka alterna ritratti e paesaggi con temi classici. Lavora al Mito di Prometeo (1950). Realizza i cicli "King Lear" (1963) e "Odissea" (1966), esegue le illustrazioni per Saul e David (1966), termina il ciclo "Pan" (1975). Si occupa anche di scenografia, realizzando scene e costumi per Il Flauto magico di Mozart (1954) e Il ballo in maschera di Verdi (1962).
La pittura di Kokoschka degli ultimi anni tende ad ammorbidirsi. L'artista smorza i toni e cura con attenzione gli accordi di colori. In generale trasmette una sensazione di maggiore serenità, distante dall'atmosfera inquieta dei primi grandi ritratti.