Oskar Kokoschka

Attività artistica di Oskar Kokoschka.
Gli inizi di Oskar Kokoschka

Gli inizi dell'attività artistica di Oskar Kokoschka hanno luogo nei primi anni del '900.
In questa fase il suo lavoro risente notevolmente del clima viennese del tempo. Non bisogna dimenticare che si è formato presso una scuola di arti applicate e che lavora per la Wiener Werkstätte, terreno di coltura delle tendenze tardo-secessioniste.
Per tutto questo, le prime opere di Kokoschka mostrano una tendenza decorativa di chiara derivazione klimtiana.
Suggestioni gli derivano anche dal libro Il matriarcato (1861) di Johann Jacob Bachofen, che mette in risalto il significato sacrale della donna. Nel 1907 realizza le illustrazioni per I ragazzi sognanti. In queste, e in altre opere degli stessi anni, Kokoschka disegna figure femminili immaginarie (amanti e madri), che vivono in mondi inaccessibili, ricchi di elementi fiabeschi e simbolici, dove trionfa una vegetazione lussureggiante e rigogliosa, emblema di fertilità.
Già a partire dal 1907, le sue opere si caricano di una potenza espressiva nuova, di una forza inconsueta. I referenti sono nella tradizione del tardo barocco austriaco (F. A. Maulbertsch) e in vecchi maestri come Dürer e Grünewald.
I ritratti si fanno più asciutti, le figure scheletriche, il colore trasparente e appena accennato: Vecchio (Padre Hirsch) (1907), Ritratto del Professor Forel (1910).

Dopo il soggiorno a Berlino, Kokoschka comincia a interessarsi al rapporto tra figura e spazio.
Nelle illustrazioni di Assassino, speranza delle donne, riproduce simultaneamente immagini frontali e di profilo per dare l'idea del movimento. In ciò sembra anticipare Picasso, anche se i fini sono diversi.