Opere di Gustav Klimt

Opere di Gustav Klimt.
Fasi principali del lavoro di Klimt

Gustav Klimt, "Il bacio", 1907-08, (partic.)Gustav Klimt inizia a dipingere attorno ai primi anni '70. Ma dal punto di vista stilistico la sua carriera si sviluppa nell'arco di tempo che va dal 1880 all'inizio di Febbraio del 1918, anno della morte. In questo periodo il lavoro di Klimt va incontro a varie trasformazioni.

1)  Dal 1876, quando si iscrive alla Kunstgewerbeschule, al 1885 Klimt si dedica principalmente alla decorazione di teatri, palazzi, ville. I lavori vengono eseguiti quasi sempre in collaborazione con il fratello Ernst e l'amico Franz Matsch. Sono lavori in cui lo stile risulta accademico, legato all'influenza di Hans Makart, non ancora autonomo.
2)  Solo successivamente Klimt riesce a rendersi pienamente autonomo. L'artista comincia a coltivare l'interesse per la preziosità della decorazione barocca e l'eleganza della grafica giapponese. Affiorano i primi influssi simbolisti. È un processo che giunge a compimento attorno al 1895, quando nascono le prime importanti composizioni a carattere allegorico simbolico.
3)  Il fervore ideale che accompagna questa maturazione sfocia nell'adesione alla Fregio di Beethoven, le decorazioni per palazzo Stoclet a Bruxelles.
4)  Il contatto con i mosaici bizantini porta Klimt di scoprirne la preziosità e luminosità. Nelle opere introduce l'uso dell'oro alla ricerca di nuovo equilibrio tra la sensualità della figura femminile e la preziosità del motivo decorativo. È il cosiddetto periodo "d'oro" (1905-09).
5)  Un viaggio a Parigi nel 1909 gli fa apprezzare l'opera di alcuni artisti francesi, in particolare Toulouse-Lautrec. Klimt di punto in bianco abbandona l'oro. Elabora un tipo di pittura più sciolta.
6)  Dopo breve tempo Klimt riprende a dipingere ritratti femminili e composizioni allegoriche. Ritorna la ricerca di un equilibrio tra la figura femminile e la tessitura decorativa dell'insieme. Klimt non si affida più all'oro, ma al colore. I volti e gli incarnati sensuali appaiono così incastonati in una fitta trama di tasselli colorati, che suggeriscono un effetto caleidoscopico.
7)  Nelle ultime opere, perlopiù non finite, le tinte si incupiscono. La cesellatura di tasselli di colore scompare. Le opere acquistano una fisionomia ancora più inquietante.