Wassily Kandinsky

Attività artistica di Wassily Kandinsky

Wassily Kandinsky (Vasily Kandinsky, Vasilij Kandinskij) è una delle figure chiave di tutta l'arte del primo '900.
Nei quarant'anni della sua carriera artistica ha contribuito alla nascita di movimenti e iniziative artistiche importanti. Ha intessuto rapporti con numerosi grandi esponenti della cultura del suo tempo.
Il nome di Kandinsky è, però, legato soprattutto all'origine di quella particolare forma di arte che è stata denominata "arte astratta" o "astrattismo".

Si definisce arte astratta un'arte fatta di segni, simboli, macchie e forme colorate, priva di riferimenti naturalistici e apparentemente svincolata dalla realtà quale la vediamo abitualmente. Kandinsky non fu l'unico interprete, e neppure il primo artista a imboccare la strada dell'astrattismo. È stato però una figura carismatica. insieme a personalità del calibro di Piet Mondrian e Kasimir Malevich, è stato l'artista che all'inizio del '900 ha approfondito maggiormente il problema sul piano teorico, condensando le sue idee in alcuni famosi saggi, ma specialmente nella forza intrinseca della sua opera pittorica.
La rigorosa visione dell'arte di Kandinsky ha inaugurato uno dei tre grandi filoni dell'arte astratta del primo '900: quello "spiritualista". Inoltre, è servita da base per il suo insegnamento presso il Bauhaus.
Per Kandinsky dipingere significa trascendere il dato naturalistico e descrittivo, la realtà esteriore, per rendere visibile lo "spirituale", la realtà interiore, che scaturisce dallo spirito. Compito dell'opera d'arte è quello di dare voce all'interiorità, e per far questo deve nascere dalla "necessità interiore".

Nella sua evoluzione verso l'astrazione Kandisky procede per gradi. Ma alla fine lo sforzo di rendere visibile lo "spirituale" lo porta a guardare dietro al dato oggettivo e a sviluppare una pittura non-oggettiva, astratta.
Quello di Kandinsky è una sorta di viaggio all'interno del linguaggio, il cui scopo è quello di scoprire come il linguaggio pittorico possa servire a tradurre in immagini lo "spirituale". Ne studia l'intima struttura. Cerca di stabilire il valore spirituale dei segni, dei simboli, dei colori, delle forme, descrivendo le sue conclusioni nel famoso saggio Punkt und Linie zur Fläche (Punto, linea e superficie) del 1926.

È attorno al 1910 che Wassily Kandinsky, dopo una prima fase simbolista-espressionista, intraprende quel processo di dissoluzione del motivo che lo porterà alla realizzazione di opere astratte.
Su un impianto ancora figurativo, costituito da motivi paesaggistici e leggendari, si verificano importanti sconvolgimenti. I contorni si rompono e si riducono a semplici frammenti, o addirittura a linee fluttuanti. Le masse si svuotano, trasformandosi in zone di colore, svincolato dalle sue abituali relazioni strutturali. Compaiono macchie, nuvole di colore, libere e fluttuanti nello spazio. Nell'architettura generale di ogni singola opera si possono ancora riconoscere frammenti di paesaggio, profili di picchi e vallate, accenni di città e campanili, cavalli e cavalieri al galoppo.
Ma oramai il vero scopo dell'artista è quello di rendere il suono interiore (Der Innere Klang) della composizione, liberamente e a dispetto del motivo originario. Non a caso i titoli più ricorrenti nelle opere del tempo sono Improvisation, Impression, spesso accompagnati da accenni alla presenza di macchie, bordi o "forme sonore". Ma gli esiti più importanti della sua ricerca vengono, di volta in volta, condensati in opere di maggior impegno, intitolate Komposition.

Il confronto delle Komposition degli anni '10 con quelle degli anni '20-30, mostra il cammino compiuto dall'autore.
La pittura di Kandinsky negli anni '20 si presenta completamente svincolata dal dato naturalistico. L'artista studia il rapporto che intercorre tra la capacità di forme, linee e colori di rendere sentimenti, emozioni, addirittura suoni. Sulla tela si distribuiscono forme geometriche (cerchi, triangoli, quadrati), intercalate a griglie, attraversate da linee incurvate oappuntite.
Il rigore e l'armonia compositiva di questa fase si trasmette alle opere degli ultimi anni di attività, dove però intervengono influssi delle correnti allora dominanti a Parigi: il surrealismo ed il geometrismo di "Abstraction-Création". Su un impianto rigorosamente astratto-geometrico si affollano forme elementari alternate a forme organiche, biomorfiche, che conferiscono un'impronta decorativa alle composizioni.