Willem de Kooning

Attività artistica di Willem de Kooning.
Gli ultimi anni di attività di de Kooning

Nel 1964 Willem de Kooning ritorna al tema della figura femminile.
Dalle "Women" del 1950-53 il nuovo ciclo riprende la posa frontale. Ma il soggetto è trattato in modo più libero e con un diverso interesse alla sensualità.
Gli aspri colpi di pennello simili a sciabolate di dieci anni prima, lasciano il posto a una pittura più sciolta, fatta di pennellate pastose e sciolte, ad andamento fluido e sinuoso. Il loro controllo richiede una maggiore scorrevolezza del supporto, che spinge l'artista a preferire la carta alla tela. La gamma cromatica si riduce, insistendo soprattutto su rosa e rossi ed escludendo tinte aspre come il nero e il blu.

Il momentaneo ammorbidimento della pittura di de Kooning rientra già nella seconda metà degli anni '60, in cui realizza molte opere di "Donne" e figure nel paesaggio. Lo stile ritorna aspro e aggressivo, basato su pennellate energiche e vaste spazzolate di colore, che ricordano i quadri astratti di fine anni '50 (Two Figures in a Landscape 1967, Figures in Landscape 1968).

Nel 1969, durante un viaggio in Italia, de Kooning realizza le sue prime sculture. Sono piccole figure in argilla, dalle forme irregolari, che ricordano l'andamento ondulato delle sue pennellate. Danno l'impressione di figure abbozzate, tormentate dallo sforzo di raggiungere una forma definitiva (Clamdigger 1972, Seated Figure 1973).
Lo stesso schema viene amplificato alla fine degli anni '70 in alcune grandi sculture in bronzo, raffiguranti figure sedute.

All'inizio degli anni '70 la pittura di Willem de Kooning si ammorbidisce nuovamente.
Nasce una lunga serie di quadri astratti, che traggono spunto dal tema della figura nel paesaggio o della natura. La composizione è caratterizzata dalla combinazione di frammenti e zone colorate dai contorni irregolari. Lo schema ricorda lontanamente le composizioni astratte dei tardi anni '40. Se ne differenziano nettamente per le tinte vivaci e per la sovrapposizione di fluenti pennellate ondulate, che conferiscono ritmo e scioltezza alla composizione. A dispetto della gestualità e della vivacità delle tinte, subentra una componente di liricità che attenua l'asprezza delle opere più drammatiche.
L'accentuazione di questa liricità a scapito della violenza e dell'energia primitiva di altri momenti fa scadere verso una elegante piacevolezza le opere di fine anni '70 e anni '80.