Willem de Kooning

Attività artistica di Willem de Kooning.
Le composizioni astratte di de Kooning dal 1955 al 1963

Verso la metà degli anni '50, Willem de Kooning si torna nuovamente a dipingere e disegnare composizioni astratte. Il primo ciclo di opere, dipinte tra il 1955 e il 1956 è esposto alla seconda mostra di de Kooning presso la galleria di Sidney Janis.
A ispirare questo nuovo ciclo sono la vita cittadina, angoli di natura e le immagini dei media.
Le opere, di grande formato, presentano uno schema ordinato di spazi geometrici, sul quale l'artista interviene con un intreccio di pennellate vigorose, che cancellano, correggono, rielaborano la struttura. Ad arricchire la trama contribuiscono ritagli di giornale, applicati sulla tela per aumentare la scorrevolezza della pennellata: Gotham News, Easter Monday, 1955-56.

Tra il 1957 e il 1963, segue una nuova serie di quadri astratti, in cui de Kooning si ispira alla natura e al paesaggio.
Sono quadri di notevoli dimensioni, in cui la fitta trama di correzioni e cancellature delle opere precedenti lascia il posto a un poderoso esercizio di gestualità. La tela appare dominata da vaste campiture cromatiche su cui l'artista interviene con larghe e potenti pennellate, in un dialogo continuo tra armonia compositiva e istintività (September Morn del 1958, Door to the River del 1960, Pastorale del 1963.
È probabilmente il periodo in cui de Kooning raggiunge il punto massimo di energia e libertà espressiva e nel contempo interpreta nel modo più puro il concetto di pittura gestuale. Non a caso, si possono riscontrare notevoli analogie tra de Kooning e il lavoro di Franz Kline. Entrambi interpretano la capacità della libera gestualità di esprimere l'istinto vitale dell'artista. Kline con le sue enormi sciabolate in bianco e nero, de Kooning con le sue potenti spazzolate colorate.