Umberto Boccioni

Attività artistica di Umberto Boccioni:
l'ultimo anno di attività di Boccioni (1915-1916)

Umberto Boccioni, "Ritratto della signora Cragnolini-Fanna", 1916 (partic.)Il sopraggiungere della prima guerra mondiale concretizza l'idea futurista della guerra come "sola igiene del mondo".
Nel 1915 Umberto Boccioni si arruola per il fronte. Nello stesso periodo il suo lavoro entra in crisi.
Nelle opere dell'inizio del 1915 traspaiono i segni di un cedimento delle istanze del Futurismo. La solidità della figura si attenua. L'attenzione del pittore sembra spostarsi sull'energia espressiva del colore.
Questa evoluzione si accentua dopo il ritorno di Boccioni dal fronte. Le opere del 1915 e '16 sono principalmente ritratti. In essi l'artista abbandona la tecnica scompositiva derivata dal cubismo, così caratteristica delle opere futuriste più impegnate. I contorni diventano meno netti. Il chiaroscuro sembra lasciare il posto ad una pittura a macchie. Il risultato oscilla tra un'effetto di monumentalità, come nel Ritratto del maestro Ferruccio Busoni, e una pittura di stampo quasi espressionista, come nel Ritratto della signora Cragnolini-Fanna.
Il Futurismo di Boccioni sembra essere alle spalle.
Dove l'artista sarebbe approdato, nessuno può dirlo. Un banale incidente, infatti, lo chiama miglior vita nel 1916, ad appena 34 anni d'età.