Umberto Boccioni

Attività artistica di Umberto Boccioni:
gli inizi di Boccioni

Umberto Boccioni, "La madre", 1913, Civiche Raccolte d'Arte, Collezione Grassi, MilanoLe prime opere di Umberto Boccioni sono principalmente ritratti. I soggetti raffigurati sono quasi sempre persone di sue conoscenza. Molto spesso è la madre (La madre del 1906), cui dedica persino un trittico: Trittico Veneriamo la madre.
Nel 1907 Boccioni si trasferisce a Milano. Il tuffo nel capoluogo lombardo lo porta a contatto di diversi stimoli: la metropoli in tumultuoso sviluppo, il divisionismo, la pittura di Gaetano Previati. Queste esperienze trasformano i suoi interessi e il suo modo di dipingere.
Sul piano tecnico, Boccioni fa proprio il metodo divisionista. Impara ad accostare piccole macchie di colori contrastanti, allo scopo di rendere le forme più luminose e vibranti.
Sul piano tematico, le opere degli anni 1907-09 tendono ad orientarsi in senso simbolista (Il sogno). Predominano ancora i ritratti, ma le tinte appaiono più accese.
Gradualmente l'attenzione dell'artista si sposta sulla città e su quanto si sta verificando attorno a lui. Saranno proprio questi temi il terreno di sperimentazione che lo porteranno al Futurismo.