Umberto Boccioni

Luoghi dove è documentata l'opera di Umberto Boccioni.
Musei con gruppi importanti di opere di Umberto Boccioni

Umberto Boccioni, "La risata", 1911 (partic.)La rarità delle opere di Umberto Boccioni avrebbe potuto rendere impossibile la concentrazione di tanti capolavori in un solo museo. Ciò non è avvenuto a causa della passione di alcuni collezionisti.
Il principale fu un grande simpatizzante del Futurismo: Ausonio Canavese. Grazie alla sua collezione futurista oggi le Civiche Raccolte d'Arte di Milano dispongono del più vasto e completo insieme di opere di Umberto Boccioni al mondo.
Sempre principalmente a collezionisti privati è dovuta la grande raccolta del Museum of Modern Art di New York. Rockefeller, Rothshild, Janis, Vico Baer sono i nomi di alcuni di coloro che hanno contribuito con i loro capolavori a questo nucleo.
Il discorso non vale, invece, per il capolavoro dei capolavori di Boccioni: La città che sale. Infatti, venne acquistata dagli eredi di Ferruccio Busoni nel 1951. Fu una grave colpa delle autorità italiane dell'epoca non essersi impegnate fino in fondo affinché la grande tela rimanesse in Italia.

  • Museo del Novecento / Milano - I

    Nel 1934 Ausonio Canavese, grande estimatore del futurismo, e di Umberto Boccioni in particolare, fece dono della sua collezione al Comune di Milano. Ne facevano parte innumerevoli opere dell'artista: dipinti, sculture, acquerelli e disegni.
    Gli acquerelli e i disegni sono confluiti nella Raccolta Bertarelli di disegni e stampe, presso il Castello Sforzesco. I dipinti e le sculture, invece, sono esposti negli spazi appena inaugurati del Museo del Novecento di Milano. Tra essi figurano eccezionali capolavori, come le tre tele della prima versione sul tema degli Stati d'animo del 1911, Scomposizione di figura di donna a tavola del 1912, Dinamismo di un corpo umano del 1913, Costruzione spiralica del 1914, e le sculture Sviluppo di una bottiglia nello spazio del 1912 e Forme uniche della continuità nello spazio del 1913. Alcuni acquisti e la donazione Boschi-Di Stefano hanno in seguito ulteriormente infoltito la schiera.
    Nel 1993 l'acquisto della collezione Jucker ha aggiunto altre 4 opere, tra cui gli spettacolari capolavori Elasticità (1912), Il bevitore (1914) e Carica dei lancieri (1915).

  • Museum of Modern Art  (MoMA) / New York, NY - USA

    Per quanto riguarda Umberto Boccioni, le collezioni del MoMA non sono in grado di rivaleggiare numericamente con quelle del CIMAC di Milano. Di certo però nulla hanno da invidiare sul piano della qualità. E a provarlo bastano da soli 4 grandi capolavori dell'artista. La città che sale (1910-11) è l'opera cardine dell'artista, che segna il passaggio verso il futurismo. Di poco successivi (1911) sono i disegni della prima versione e le tele della seconda versione del trittico Stati d'animo, affiancati dall'altra grande tela La risata.
    Dinamismo di un foot-baller è invece un capolavoro del 1914.

  • Civico Gabinetto dei disegni e delle stampe / Milano - I

    La famosa collezione di Ausonio Canavese è pervenuta in dono al Comune di Milano nel 1936. Le opere su carta di Umberto Boccioni sono confluiti nel Civico Gabinetto dei disegni e delle stampe. Ne fanno parte molti disegni e un folto gruppo di acquerelli. Particolarmente rilevanti gli studi a matita, carboncino e acquerello sul tema del Dinamismo di un corpo umano.