Artisti. Net Art: recensioni e links a progetti di Net Art

Net Art.
Up to 625
di Matt Mullican

Autore:
Matt Mullican
Titolo:
Up to 625
Anno:
1997
Credits:
Matt Mullican
Collaborazioni:
Documenta X
Centre pour l'image contemporaine
Tecnologia:
Pagine HTML statiche

Alcuni filosofi antichi pensavano che il mondo fosse costituito da 4 elementi: aria, terra, acqua e fuoco. Poi, qualcuno ci ha spiegato che è fatto di particelle, chiamate "atomi". Finché, qualcun altro non si è accorto che esistono particelle ancora più piccole. Ma per la maggior parte di noi il mondo rimane costituito da rocce, terra, erba, acqua, cose, animali, persone. Roba che si tocca, insomma.
Per l'artista americano Matt Mullican la realtà non è solo questo. A complicarla molto è il sistema di segni e simboli che l'umanità si è data nel corso dei secoli. Un sistema di cui fanno parte i saluti, le strette di mano, il numero "2", il punto interrogativo, il cartello rotondo rosso con la striscia bianca orizzontale, il simbolo dell'aeroplanino sulla mappa del metrò, le icone del computer, ecc. Per non parlare di quei concentrati di simboli allo stato puro, che sono le bandiere nazionali.
Distinguere tra ciò che vediamo e le formule con cui lo classifichiamo: in questo sta l'essenza del lavoro di Mullican. Nel tentativo di comprendere i processi simbolici e analizzarne la struttura, l'artista si è confrontato in modo costante con i segni, i pittogrammi e le immagini che ci circondano. Ne ha derivato un proprio sistema di forme simboliche. Si potrebbe definirlo una sorta di linguaggio privato, fatto di rimandi e continue tensioni tra simbologia e banalità.

Mullican è un vero artista multimediale. Ha applicato questo suo linguaggio ai media più svariati: quadri, performance, manifesti, tabelloni, scatole luminose, video, computers.
Nel 1997, in occasione di Documenta X, realizzò anche un progetto di Net Art, intitolato Up to 625. In modo semplice ed emblematico, traduce sul Web il suo universo di simboli.

Up to 625 è stato coprodotto da Documenta  X e il Centre pour l'image contemporaine. Oggi è ospitato nella sezione "Projects Internet" del sito del Centre pour l'image contemporaine.